Esami utili per il mondo del lavoro

Esami utili per il mondo del lavoro

Quando si dice che gennaio è periodo d'esami significa anche pensare al curriculum universitario (o piano di studi).
A Bologna c'è la possibilità di compilarlo fino a marzo in versione digitale, mentre altre università concedono la versione digitale fino a domani (18 gennaio) e successivamente solo in versione cartacea.

In ogni caso compilare e consegnare il cv è necessario per poter sostenere gli esami.
Senza il cv, infatti, non sarà permesso al professore di registrare il voto.
Quindi, bando alle ciance, e diamoci da fare!

Are you ready?

Prima, però, una precisazione.
Per chi è iscritto a corsi scientifici, il problema non è detto che si ponga.
Molti di voi si ritroveranno davanti un cv già compilato, del quale parleremo in un prossimo articolo.
Oggi vorrei concentrarmi sui curriculum umanistici, in particolare in riferimento a coloro che si ritroveranno sezioni d'esami con addirittura una ventina di opzioni.
E una delle domande che viene spontaneo porsi è: ma esistono esami utili per il mondo del lavoro?

La risposta è sì, tutto dipende dalle vostre intenzioni.

1. Lo studente che "Ho un obiettivo da raggiungere"

Obiettivo

Siete entrati all'università con un obiettivo da raggiungere?
Ecco, nel vostro caso gli esami utilo sono quelli che vi permetteranno di crearvi il giusto profilo.

Chi per esempio vuole diventare insegnante o educatore sociale ha bisogno di raggiungere un certo numero di CFU (crediti formativi universitari) in determinate materie.
Io che sono laureata in Storia e civiltà orientali, per poter insegnare al liceo anche Storia e Filosofia avrei dovuto sostenere altri 24 cfu divisi tra Storia della filosofia e Filosofia teoretica.
Questo perché il percorso universitario da me scelto forniva una formazione più che altro storica.

Nel caso sia proprio l'insegnamento il vostro obiettivo, potete trovare le tabelle di riferimento pubblicate sul (sito MIUR).

Laurea umanistica non è per forza sinonimo di "posto pubblico" o "insegnante". Lascia un commento con il mestiere che vorresti fare e con quale laurea hai deciso di raggiungere l'obiettivo.

2. Lo studente che "questo corso è una figata"

Open mind

Avete scelto l'università perché innamorati dei corsi proposti?
È quello che ho fatto anche io, così come molti altri studenti.
Il punto è che bisogna renderlo una figata anche per chi guarderà il tuo curriculum dopo l'università.

Alla triennale ho avuto la fortuna di ricevere un consiglio davvero prezioso da parte di un professore: "specializzati il più possibile".
Conoscere molto bene qualcosa vi renderà esperti in quell'ambito, e non è una cosa da poco.
Ma da dove si parte per strutturare il proprio percorso universitario?

Prima di tutto dagli esami che hanno attirato la vostra attenzione, o dall'argomento che avete sempre voluto approfondire.
Il mio curriculum universitario prevedeva la scelta di una lingua, quindi ho deciso di scegliere gli altri esami in base alla cultura di quel popolo.

Scegliendo il giapponese ho iniziato a compilare il curriculum aggiungendo esami di arte, religione e di antropologia.
Il bello dell'università è che la maggior parte degli esami può essere personalizzato: insieme alla parte obbligatoria decisa dal professore, c'è sempre quella a scelta, dove potrete dedicarvi allo studio del vostro ambito.

E se pensate manchi qualcosa, disturbate i professori.
Andate a colloquio a chiedere un esame con testi su misura per la vostra preparazione!

Pubblicato da Francesca Panciroli, in collaborazione con Parola di Quattrocchi.

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