Fare ricerca: dritte per raccogliere materiale per elaborati e tesi

Fare ricerca: dritte per raccogliere materiale per elaborati e tesi

Potrà sembrarvi strano, ma fare ricerca mi dà molta soddisfazione.
Sono tanti quelli che farebbero carte false pur di lasciare questo compito ad altri, magari persone come me che non vedono l'ora di spulciare tra libri e siti.

A un certo punto, però, anche a voi toccherà raccogliere materiale per elaborati e tesi, e disperarsi non potrà dare alcun risultato.

So di non potervi dare il desiderio di fare ricerca, ma alcune dritte per arrivarci in fondo senza annaspare ce le ho.
Pronti whiris?

1. Non sottovalutare la bibliografia

In genere tutto ha inizio da un libro.
Un libro studiato per un esame che contiene un argomento che ha stuzzicato il vostro interesse.

La prima regola è di non sottovalutare la bibliografia.

Una volta letto, riassunto, studiato il libro, per ampliare le vostre conoscenze sull'argomento è proprio passare dalla sua bibliografia.
Qui si trovano le fonte da cui l'autore, o l'autrice, ha raccolta a sua volta materiale e da cui dovrete attingere senza alcuna pietà.

Ma come si distinguono i libri legati alla vostra ricerca da tutti gli altri?

Computer alla mano - e ringraziamo di poterli usare per semplificarci il lavoro -, andate su Google e cercate un riassunto o l'indice.

Se già non amate fare ricerca, dopo questa risposta avrete la tentazione di tirarmi dietro la tastiera del computer.
Mi spiace, ma non ho detto che vi sarebbe venuto a piacere questo processo. Ho detto solo che vi avrei risparmiato di annaspare…

2. Navigare nel web in cerca di risposte

Questo strumento è la nostra salvezza.
Pensate a tutti quei laureandi che non ne hanno potuto usufruire, che si sono sorbiti ore e ore di ricerca tra libri polverosi, della dimensione dei mattoni della piramide di Giza.

Ma come il web dà, il web toglie.

Annaspare

Navigare in cerca di risposte può portarvi anche sull'orlo di una crisi se fatto senza un metodo.
Online si trova qualsiasi cosa e non sempre è facile capire cosa è valido e cosa no.

I consigli sono tre:

  1. confrontate quello che trovate online con quello studiato nei libri;
  2. partite da siti e archivi universitari, dove il materiale è stato già selezionato;
  3. non accontentatevi del primo sito che trovate, il web è grande.

Cercate di seguire questi punti soprattutto se i vostri elaborati riguardano l'ambito popolare.
Non nel senso di famoso, ma in quello di folklore.

Ci sono passata per entrambe le tesi, quindi ne riconosco la difficoltà.
Le usanze mutano e alle volte variano da persona a persona, dovrete restare concentrati e capire da dove nasce l'idea del singolo. Capire come si è propagata seguendo le impronte come solo Gill Grissom sa fare.
E non azzardatevi a dire che non sapete chi è Gill Grissom, perché vi mando a fare una ricerca!

Gill Grissom

Lasciando stare CSI, la maggior parte dei testi che ho raccolto per i miei studi erano articoli, tutti catalogati in archivi riconosciuti.

Ma c'è stato un sito, On Marks Productions, da cui ho attinto molto materiale e che a vederlo sembrava gestito da un appassionato d'arte e Buddhismo.
In realtà si trattava di uno dei maggiori studiosi di cultura orientale, ma anche qui per scoprirlo è necessario fare un controllo.

3. Ma devo leggere tutto?

Ecco a questa domanda vorrei rispondere di sì, perché io avrei voluto leggere tutto.
Ma so che non è possibile!

Per ogni singolo argomento che vi verrà in mente saranno stati prodotti una miriade di contenuti.
Non basterebbe una vita per leggere tutto il materiale utile per una tesi.
Non basta una Hermione, quindi fate un bel respiro.

Hermione Granger

Ci sono temi che si incastrano con altri, formando una catena ricca di contenuti.
Potremmo quasi dire che "un libro tira l'altro", perché per sviscerare a pieno un argomento ci sarebbe bisogno di consultare davvero tanto materiale.

La prima cosa da fare è darsi un limite con l'argomento: più sarete pignoli, meno saranno i volumi che analizzeranno quello che vi serve.

La seconda è che di un libro potrete prendere anche un solo capitolo, l'importante è non risulti troppo separato dal contesto, altrimenti sarete punto e a capo.

Sì, fare ricerca non è una cosa facile.
Per questo il consiglio più importante che posso darvi è di avere un relatore o una relatrice che vi sostengano.
Il ché non significa avere qualcuno che faccia la ricerca al posto vostro, dandovi già i libri da consultare, ma avere una figura a cui poter fare domande e dalla quale, soprattutto, ricevere qualche risposta.

Ma di relatori magari parleremo meglio la prossima volta.

Pubblicato da Francesca Panciroli, in collaborazione con Parola di Quattrocchi.

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