6 tipi di prof che potresti trovare agli esami (più uno)

6 tipi di prof che potresti trovare agli esami (più uno)

Dopo decine di esami orali e scritti - ora che sto preparando la tesi di laurea - posso guardarmi finalmente indietro e rivedere tutti i miei prof. La cosa di cui mi sono accorto è che tutti loro possono essere inseriti in alcune pratiche categorie che riassumono in maniera perfetta le caratteristiche principali dell'intera "specie".

1 – Quello buono
Questo è il professore che tutti hanno la fortuna o la sfortuna di incontrare almeno una volta nella vita universitaria. Fortuna perché le sue domande non sono mai vere domande – parta pure da un argomento a piacere; mi parli della sua poesia preferita fra quelle studiate in aula; mi dica ciò che vuole, faccia lei –, e quindi il suo metodo d'esame è ridicolo, ma sfortuna perché è frustrante studiare per tanto tempo e poi non riuscire a dimostrare quanto si è preparati.

2 – Quello che vuole sapere tutto, anche il numero di virgole a pagina 38
I prof. di questa categoria sono risaputamente pignoli, e si rendono conto di aver esaurito la mattinata dopo soli tre studenti perché ad ognuno di loro hanno fatto decine di domande. Tra l’altro – fateci caso, al prossimo esame orale –, quando qualcuno non sa rispondere, il loro volto si contrae in un’espressione di disgusto e di rabbia, perché è inaccettabile non conoscere la presunta data di morte di Aulo Irzio.

3 – Quello che non c’è mai
I professori che scrivono libri e sono conosciuti nel loro campo sono anche quelli che disertano spessissimo le lezioni per partecipare a convegni o seminari in giro per l’Europa. Certo, sentire il prof. che dice “La prossima settimana non ci sarà lezione perché sarò a un convegno in luogo-a-caso-sconosciuto-dai-più” è bellissimo, ma poi quelle lezioni chi le recupera? Lo stesso professore a ridosso del Natale o dell'estate, ecco chi - oppure l'assistente frustrato (vedi Punto 6).

4 – Quello che sa tutto lui, ha scoperto tutto lui, ha fatto tutto lui
Soprattutto se si tratta di materie scientifiche, questo professore è talmente fiero delle sue scoperte che non esita a sbandierarle ad ogni occasione – un sonetto di Petrarca trovato per caso, una nuova specie di insetto scoperta in una foresta chissà dove… -, e quando non può farlo ci pensano i suoi libri a ricordare ai non-frequentanti tutte queste avventure – libri rigorosamente materiale d’esame, tra l'altro.
Di questo prof. c'è anche una versione più moderata ma altrettanto letale, e cioè quello espertissimo in qualcosa e solo in quello; e che sia Boccaccio o la vita di coppia dei pinguini imperatore, all’esame la domanda sarà inevitabilmente sull’argomento.

5 – Quello che non sa di cosa sta parlando
Anche detto “il confuso”. Del resto, sarà capitato a tutti di assistere all’imbarazzante momento in cui uno studente fa una domanda e il prof. annaspa nel suo stesso balbettio perché non sa cosa rispondere; sarà capitato a tutti, immagino, di seguire il discorso del professore e ritrovarsi ad un certo punto a pensare: “Ma cosa sta dicendo?”. D'altro canto, niente è più divertente – o più terribile (dipende dai punti di vista) – di questo prof. che all’esame improvvisa l’interrogazione come capita, magari chiedendo una cosa che non c’entra niente o annuendo felice ad una risposta sbagliata.

6 – L’assistente frustrato
"Gli assistenti sono professori che non ce l'hanno fatta", "Gli assistenti si vendicano con gli studenti perché sono quasi professori"... Io non so se tutti gli assistenti siano davvero frustrati, ma nella mia carriera universitaria ho trovato il peggio delle categorie precedenti proprio negli assistenti. Può essere solo un caso?

Bonus – Quello che non risponde alle mail
Cioè tutti - se hanno più di cinquant'anni è perché non sanno usare Outlook; se sono più giovani sono troppo impegnati per controllare la casella. L'alternativa è andare a ricevimento, ma capirete che da pendolare è decisamente logorante - soprattutto durante la stesura della tesi (e poi magari una volta lì il prof. non c'è neanche perché è a qualche convegno, e non sapendo mandare le mail o non avendo il tempo per farlo ovviamente non ha avvisato nessuno).

E voi? Qual è il “tipo” di prof. che avete incontrato più spesso? (Scommetto il 2…).
Magari ce n’è qualcuno che ho dimenticato; se così fosse, la sezione dei commenti è fatta apposta per raccontare le vostre (dis)avventure universitarie.

Pubblicato da Alessandro Mambelli.

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