Quali feste di Halloween ci sono nella vostra Università?

Quali feste di Halloween ci sono nella vostra Università?

Conosciamo tutti la storia di Jack-o’-Lantern e della sua zucca (o rapa) intagliata illuminata da una candela all’interno – quante volte ce l’hanno raccontata a scuola togliendo la parte in cui il demonio non lo vuole per via di un patto tremendo stretto quand’era ancora in vita? –, ma forse non tutti sanno che la festa di Halloween ha origini antichissime, che si perdono nel passato più remoto, ai tempi dei celti. L’origine della festa è così antica che tutt’oggi non si sa ancora bene da dove derivi effettivamente. Una festa pagana per celebrare la fine dell’estate? Una specie di Capodanno celtico? Una festa di origine romana per celebrare l’autunno? Qualunque sia la sua origine, oggi la festa di Halloween è una cosa completamente diversa. Inoltre, grazie soprattutto agli americani – che l’hanno trasformata in una festa laica e consumistica e poi l’hanno esportata –, molti Paesi non-anglofoni l’hanno adottata come propria, rendendola una serata di feste, di balli e di dolcetto-o-scherzetto.

Negli Stati Uniti, Halloween è molto importante. Oltre ai bambini che vanno di casa in casa a fare dolcetto-o-scherzetto, anche gli adulti partecipano attivamente: molti si travestono – e non sempre da streghe o scheletri come siamo abituati a vedere in Italia, ma anche da personaggi che con il mondo horror hanno a che fare poco o niente –, e poi partecipano a serate in maschera o vanno coi propri figli. Soprattutto, addobbano la casa e il giardino con zucche e altre decorazioni macabre, come pipistrelli e ragnatele. Del resto, basta guardare un qualunque film o serie tv per rendersi conto di cosa significhi Halloween negli Stati Uniti: in Stranger Things, Bob si traveste da vampiro e i ragazzi da Ghostbusters; in Donnie Darko, il climax del film è proprio la festa di Halloween in casa di uno dei personaggi.

Probabilmente noi italiani idealizziamo troppo il mondo americano e Halloween in America, ma non credo che i film ci raccontino delle realtà così distorte. Dopotutto, anche noi da piccoli facevamo dolcetto-o-scherzetto, e anche noi ci travestiamo. I più giovani, poi – gli studenti, gli universitari –, partecipano a balli o a feste in maschera.

Nelle varie città universitarie italiane, quindi, non mancano le alternative (a meno che non si scelga come in Donnie Darko qualche festa in casa). A Bologna, all’Unipol Arena, si terrà la terza edizione del Random Party di Halloween (in pratica ognuno si può vestire come vuole), mentre all’Estragon suoneranno i Tre allegri ragazzi morti per festeggiare i loro venticinque anni di carriera. A Milano, invece, l’Università Statale organizza l’University Halloween Night, mentre in vari club della città ci sono feste in maschera per tutti i gusti. Al castello Estense di Ferrara c’è Monsterland, una specie di spettacolo circense ma in salsa Halloween. A Roma, oltre alle solite feste in maschera in club o discoteche, ci sono anche alcune alternative originali, come un itinerario che attraversa i luoghi più misteriosi della città. Infine, a Mirabilandia c’è l’ormai classica serata di Halloween, in cui il parco apre solo verso sera e a prezzo ridotto; e mentre si passa dall’iSpeed al Katun (vestiti o no), bisogna stare attenti che il personale nei panni di zombie o vampiri non spunti alle spalle per spaventarci.

E voi? Come passerete la serata di Halloween? Fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.

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