I difetti delle Lezioni Online

I difetti delle Lezioni Online

Durante questi mesi di emergenza sanitaria, le lezioni online hanno permesso agli studenti di non perdere l’anno scolastico, portando avanti – bene o male – il programma. Tuttavia, riflettendoci sopra (grazie anche allo spunto dato dai commenti ricevuti) – benché molte scuole si siano attrezzate subito per poter dare supporto ai propri studenti –, è chiaro che ci sono molti problemi, con queste, e molte situazioni che l’informatica non può risolvere.

Per esempio, mi chiedo se sia stato possibile, per i bambini di prima elementare, imparare a leggere e a scrivere online. Certo, probabilmente quando le scuole hanno chiuso erano già a buon punto, ma non so se l’allenamento necessario che in questi mesi doveva essere svolto sia stato fruttuoso. Stessa cosa dicasi per le tabelline in seconda, e così – in realtà – per tutti gli anni delle elementari. Il problema è che questi bambini sono molto piccoli, e probabilmente avranno bisogno di un genitore che li aiuti – genitore che lavora, e che non può aiutarli più di tanto (motivo per cui si sono dovute trovare chissà quali soluzioni). Senza contare che un bambino così piccolo si distrae facilmente.

Certo, i problemi non finiscono neanche quando si diventa più grandi e si approda all’università. Innanzitutto, molte lezioni laboratoriali diventano impraticabili, e le soluzioni online non sono certo come la realtà. Ho visto scuole usare simulazioni in 3D stile “allegro chirurgo” per aiutare i futuri medici nell’anatomia, ma a parte la grafica davvero scadente (non so se così si può davvero imparare qualcosa), non c’era la tattilità che una cosa simile richiede. E sì, so che l’obiezione più giusta è che non avendo tempo per organizzarsi – né avendo altre soluzioni per fare lezioni a distanza –, questo era l’unico modo, ma ciò non significa che non sia un modo privo di difetti (anche le lezioni fisiche hanno i loro).

Per esempio, mi chiedo come dev’essere per gli studenti abituati ai gruppi di studio non poter incontrarsi tutti i giorni. Si potrebbe studiare tutti insieme in videochat, è vero, ma non è la stessa cosa – sia a livello di prestazioni (magari qualcuno ha solo un computer e non può usarlo per tutto quel tempo) che di concentrazione. Anche i colloqui con i prof – che durante i semestri sono molto utili per avere indicazioni su come studiare al meglio – diventano impossibili. Molti prof. – ormai è diventato uno stereotipo – non rispondono alle mail con tempestività, quindi diventa tutto molto più complicato.

Scrivere la tesi – ancora – non è semplice. La comunicazione con il relatore, infatti, può avvenire solo tramite mail, e quindi dipende tutto dalla velocità con cui il prof. risponde. Senza contare che andare in biblioteca per prendere in prestito i libri diventa complicatissimo, soprattutto se le biblioteche sono rimaste chiuse. Come riportare indietro un libro che altri avevano richiesto se non si poteva uscire di casa?

Fare lezione online non è così semplice. Ci sono dei difetti, ci sono dei problemi… Ma in questo periodo era tutto ciò che potevamo permetterci. A settembre si proverà a ripartire in aula, quindi vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Pubblicato da Alessandro Mambelli.