L'estate 2020 degli universitari

L'estate 2020 degli universitari

L’estate di un universitario è strana, perché in un certo senso è a metà fra un’estate come quelle di una volta – quelle del liceo o delle scuole medie – e le estati da adulto, in cui le ferie sono poche e per il resto del tempo si lavora. Voglio dire, durante gli anni delle superiori le estati erano lunghe tre mesi, e anche se c’erano i compiti e molti hanno fatto qualche lavoretto per guadagnare qualcosa, in generale erano estati tranquille e piene di vacanza. Dopo l’università, invece, durante le ferie lavorative, l’estate è solamente quello che accade agli altri mentre noi siamo rinchiusi dentro gli uffici o nei luoghi di lavoro, in attesa di quell’agognata vacanza. Le estati universitarie, invece, sono un ibrido: da un lato le “ferie” durano un mesetto o due, ma dall’altro lato bisogna studiare perché la sessione estiva finisce a luglio e a settembre ricominciano gli esami. Uno studente universitario “classico”, quindi, può godersi davvero le vacanze solamente nel mese di agosto, e neanche per troppo tempo.

Ma quest’anno cosa succederà alle vacanze estive degli universitari? Nel senso, l’epidemia cambierà le cose? Probabilmente un po’ sì.

L’università, grazie alle lezioni e agli esami online, non si è mai fermata; inoltre, considerando le disposizioni ministeriali per settembre, è ovvio che non si fermerà neanche all’inizio del prossimo anno scolastico. Ciò significa esami, sessioni, lezioni… eccetera; cioè, in parole povere, un’estate all’insegna dello studio (almeno fino a luglio).

La “beffa”, però, è che il mese di agosto – l’unico in cui un universitario può concedersi un po’ di ferie, salvo sempre la sessione di settembre (molti, per esempio, cercando di dare tutti gli esami entro luglio proprio per non doverci pensare durante l’estate) –, il mese di agosto sarà all’insegna del distanziamento sociale. Non che non sia giusto, ovviamente, ma immagino che dovremo reinventarci un po’ le estati universitarie.

In realtà, se tutto procederà per il verso giusto e se le cose continueranno a migliorare, non dovrebbero esserci grossissimi cambiamenti nel modo di passare l’estate. Certo, distanziamento, mascherine e igienizzazione non sono una cosa da poco, ma quasi tutte le mete turistiche italiane sono attive, così come diversi paesi esteri, quindi la possibilità di passare delle belle vacanze ci sono – dipende solo dal singolo, diciamo. Io, per esempio, sono così ipocondriaco e fifone che penso non andrò all’estero almeno fino a quest’altra estate. Non mi interessa se in certi posti l’epidemia è stata combattuta meglio o se è sparita prima: una paura è irrazionale per definizione e nessuno mi convincerà ad uscire dall’Italia tanto presto. Ma questo non impedisce certo alle altre persone di farlo.

Il punto è che – volendo – godersi l’estate non sarà impossibile. Sì, probabilmente non si potrà andare a ballare sulla spiaggia o a fare gli aperitivi nei bagni – a meno che non si mantengano distanze e mascherine, ma non mi sembra così semplice –, e probabilmente non si potrà neanche passare una serata in discoteca, però qualsiasi località marittima ha mille altre attrattive, dai locali ai ristoranti, e le possibilità non mancano (senza contare che molti luoghi offrono anche spunti culturali, come città d’arte o simili, ma poi dipende da che tipo di vacanza uno voglia fare). E lo stesso discorso vale probabilmente per qualsiasi altra meta turistica – che sia in montagna, in Italia o all’estero.

Alla fine, forse quest’estate non sarà completamente da buttare via. Anzi, se le persone seguiranno la prudenza potrebbe anche essere una meritata estate di riposo e relax. Incrociamo le dita.

E voi? Come passerete l’estate 2020? Fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.