La fine della sessione estiva

La fine della sessione estiva

Finalmente è arrivata l'estate. La sessione estiva, per la maggior parte degli studenti, è finita, e ora possono iniziare le vacanze. In realtà molto esami sono stati rimandati a settembre (mi ricordo ancora quando, durante il secondo anno, ho ridato l'esame di Storia dell'arte ben tre volte, ritrovandomi a Ferragosto a dover studiare Goya e Delacroix invece di andare al mare), ma diciamo che almeno due settimane di vacanza - anche se la sessione non è ufficialmente finita - sono quantomeno d'obbligo.

Questo è stato un anno particolare, ma nonostante l'epidemia in cui ci siamo ritrovati, l'università ha comunque portato avanti i suoi programmi. Gli esami online, per molti versi, sono stati quasi più complicato degli esami "normali". Difficoltà con la Rete, impossibilità di studiare in biblioteca o con i compagni, imprese turistiche per trovare libri o appunti… Tanti piccoli problemi che sommati al periodo hanno reso tutti quanti sicuramente più stressati e - perché no - bisognosi di una pausa.

Ricordo ancora la mia prima sessione estiva. Non mi sembrava vero di poter finalmente riporre i libri negli scaffali e non pensare allo studio per due mesi interi (quel primo anno potevo farlo, e sinceramente un po' mi manca). Ricordo che uscire dall'aula accaldato per la temperatura esterna e poi ritrovarmi a girare per Bologna sudando tantissimo era meraviglioso, come se in realtà non facessero 40°. In un certo senso, dopo un anno intero di studio, è molto gratificante e giusto concedersi un po' di riposo. È vero: una persona può sentirsi triste se per caso ha dovuto rimanere a settembre un esame che contava di fare entro luglio, ma proprio lo stress e la frustrazione possono essere superate staccando totalmente per un paio di settimane. Molte volte è proprio quello che ci vuole, e in quest'estate 2020 forse ancora di più. Ovviamente, non bisogna esagerare. È giusto volersi prendere un periodo di meritato riposo, ma è altrettanto giusto farlo con un occhio rivolto alle norme di sicurezza tutt'ora in vigore. Indossare la mascherina quando serve, mantenere le distanze… Insomma, le solite cose. Non ha senso concedersi una vacanza e poi rischiare - che ne so - di prendere una multa o rischiare troppo buttandosi in una folla impazzita. Probabilmente suonerà un po' ipocrita dire di trattenersi dopo aver spiegato quanto può essere utile sfogarsi e rilassarsi (ognuno, dopotutto, si rilassa come meglio può), però questa estate non è un'estate come tutte le altre. Anzi, è unica (e speriamo che rimanga per sempre tale). Se abbiamo dovuto accettare molti compromessi durante l'anno scolastico, forse possiamo accettare un ultimo durante le vacanze. E chissà che quest'altr'anno non potremmo recuperare tutto il tempo perduto. Per il momento, io e tutto lo staff di WhiriWhiri vi auguriamo una buonissima estate!

E voi? Avete già deciso come passerete queste vacanze? Fatecelo sapere nei commenti!

No comments yet.

Entra in WhiriWhiri per poter commentare.

Accedi