Il Ritorno in Aula

Il Ritorno in Aula

Due giorni fa ho ricominciato l’università e le lezioni dopo un anno dalla laurea e dopo quasi due dall’ultima lezione in classe. È stato un po’ come tornare indietro nel tempo – come il primo giorno di scuola –, e tutto l’anno sabbatico nel mezzo fra la triennale e la magistrale è sembrato annullarsi. Certo, il fatto che la prima lezione fosse online non l’ha resa come la prima lezione alla triennale di ormai quattro anni fa, ma le sensazioni c’erano tutte. Personalmente, poi, questa è stata la mia prima lezione online in assoluto, quindi ero anche un po’ curioso e spaventato.

Guardandomi intorno e chiedendo in giro ad amici e conoscenti, ho notato che molte università italiane hanno deciso di ripartire allo stesso modo, e cioè con la possibilità di scegliere fra lezione in presenza o lezioni online. In realtà, ogni università gestisce la cosa come meglio crede. Pisa, per esempio, erogherà l’intero primo semestre totalmente online; l’obbiettivo è quello di essere prudenti finché la situazione epidemiologica non consentirà una ripartenza sicura e normale delle lezioni classiche. Tuttavia – come dicevo –, gli atenei hanno scelto perlopiù una modalità mista. Bologna, Parma, Milano, Venezia… Queste e altre università hanno opzionato la possibilità di scegliere fra lezione in presenza o online – ognuna coi suoi metodi.

L’Università di Bologna, per esempio – e ne parlo perché molti amici sono già alle prese con l’organizzazione delle lezioni proprio in questo ateneo –, dà agli studenti la possibilità di prenotare il posto in aula attraverso una piattaforma. A Medicina – la maggior parte degli amici di cui sopra frequenta questa facoltà –, i posti sono prenotabili via via durante il semestre, e se la capienza dell’aula fosse inferiore al numero degli iscritti si provvederà ad ulteriori suddivisioni. Probabilmente organizzare questo tipo di lezioni è molto più complicato che organizzare le lezioni online come l’anno scorso. Dopotutto, fra lezioni completamente miste e completamente online non c’era molta differenza a livello organizzativo – era come spostare tutta l’università su Internet (e parlo solo di modalità di lezione: so che le differenze ci sono) –, mentre ora bisogna gestire due flussi di studenti che decidono perlopiù autonomamente come muoversi. Molte aule possono contenere meno persone rispetto ad altre – soprattutto in università con plessi molto vecchi –, e le prenotazioni possono eccedere di molto le capienze; molti professori, poi, potrebbero decidere di non trasmettere la lezione in diretta ma di caricarla successivamente, scombinando gli orari degli studenti.

Il lato positivo è che dopo un intero semestre totalmente online, bene o male atenei e studenti si sono un po’ impratichiti, quindi affronteranno – forse – la cosa con più tranquillità e meno paura. Forse – chissà – all’inizio del prossimo anno solare molte lezioni potranno essere svolte interamente in presenza. So che probabilmente è una speranza un po’ troppo ottimistica, ma non importa.

E voi? Avete ripreso le lezioni online o in presenza? Fateci sapere tutto nei commenti!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.

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