Il problema dell'Erasmus

Il problema dell'Erasmus

Il programma Erasmus è una delle esperienze universitarie più interessanti. Molti, iscrivendosi all’università, hanno già ben chiara in testa l’intenzione – durante il secondo o il terzo anno – di partire per l’Europa. Io personalmente non l’ho fatto – lo ammetto –, ma ho amici e conoscenti che hanno avuto esperienze bellissime. Altri, purtroppo, sarebbero dovuti partire quest’inverno e non hanno potuto, o hanno interrotto prima il programma. Chi era all’estero durante i vari lockdown europei, infatti, è stato costretto a tornare a casa o a rimanere nel paese ospitante finché non ha avuto modo di rimpatriare. La pandemia ha inficiato ogni cosa.

Al momento, però, i programmi Erasmus sono ricominciati. Molti studenti sono partiti in questi mesi e tutt’ora si trovano all’estero. Certo, ci sono ovviamente le restrizioni del caso – molti studenti extra Unione Europea non possono partire per via della pandemia, per esempio –, e chi si trova all’estero deve allinearsi alle linee guida del Paese ospitante, ma intanto è una buona notizia che le cose riprendano una parvenza di normalità.

La Commissione Europea, per l’anno scolastico 2020/2021, ha dato supporto economico straordinario. Questi fondi servono per migliorare la didattica online e in presenza e in generale il programma. Inoltre, le attività si adatteranno alla situazione sanitaria. Chi viene in Italia, per esempio, – se l’ateneo lo permette –, potrà seguire le lezioni in modalità mista, e così anche gli italiani che andranno all’estero. I partecipanti, addirittura, potranno avere l’opportunità di usare l’Online Linguistic Support (OLS) per migliorare le competenze linguistiche. I crediti, inoltre, verranno riconosciuti integralmente sulla base del Learning Agreement – così come per l’Erasmus classico.

Tutto questo, però, è vincolato al fatto che l’emergenza sanitaria ha la priorità. Se le cose nel paese ospitante dovessero peggiorare, infatti, gli studenti dovrebbero annullare il programma. Le cose più importanti, dopotutto, sono la salute e la sicurezza.

E voi? Siete partiti per l’Erasmus? La pandemia ha condizionato la vostra esperienza? Fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.

No comments yet.

Entra in WhiriWhiri per poter commentare.

Accedi