Come scegliere l'Università

Come scegliere l'Università

Per molti studenti, verso la fine delle scuole superiori, arriva il momento di pensare all’università. A differenza della scelta del liceo o dell’istituto tecnico, però, scegliere una buona università è forse più difficile, perché non solo definirà cosa studieremo per tre o cinque anni, ma anche – in un certo modo (e se siamo fortunati) – il lavoro che faremo. Ancora: se dovessimo frequentare da fuorisede, la nostra vita sociale di ogni giorno verrebbe influenzata enormemente. Ecco allora qualche consiglio per scegliere al meglio.

1 - I consigli dei professori
Quando frequentavo le medie, i professori compilavano una specie di scheda di valutazione in cui consigliavano ad ogni studente la scuola superiore più adatta a loro. A me, per esempio, dissero di frequentare un liceo – classico o scientifico, non importava –, e in effetti fu proprio quello che feci. In realtà sapevo già da prima che avrei fatto lo scientifico, ma chiedere un consiglio ai professori delle superiori non può essere sbagliato – soprattutto se ce n’è uno a cui si è particolarmente legati. Non significa fare ciò che dice, ovviamente, ma il parere di una persona che ci conosce e di cui ci fidiamo saprà essere per il nostro bene.

2 - L’orientamento universitario
Tutte le università organizzano delle giornate di Open Day in cui presentano l’ateneo e i vari corsi. Io, per esempio, andai a quello dell’Università di Bologna. In realtà, sapendo già cosa avrei voluto fare, quell’Open Day mi servì più che altro per avere delle conferme – andai soltanto alla presentazione di Lettere –, però può essere comunque interessante. Certo, considerando che in due giorni presentano tutti i corsi di ogni Scuola a migliaia di studenti – e considerando che il loro obbiettivo è quello di far iscrivere più gente possibile – non bisogna illudersi se nessuno presta particolare attenzione al singolo, però è abbastanza utile per avere un’idea generale di cosa può essere quella particolare università.

3 - Il passaparola
Ricordo che all’Open Day di Bologna c’erano degli stand per ogni Scuola in cui universitari volontari spiegavano allo studente che faceva una domanda tutte le cose che voleva sapere. Se il metodo non era molto efficace per l’affluenza enorme, bisogna comunque ammettere che l’idea di base era intelligente. Chiedere a studenti più grandi che stanno già frequentando non solo aiuta a immergersi quasi totalmente nel mondo universitario (se si ha tempo, poi, è sempre possibile assistere a qualche lezione), ma dà anche un’idea sincera, onesta e in prima persona di quello a cui si va incontro. Ovviamente è sempre meglio chiedere a più persone per avere un’idea globale.

4 - I siti specializzati
Esistono decine e decine di siti specializzati che possono aiutare nell’orientamento. Non ultimo, ovviamente, WhiriWhiri. Alcuni siti spiegano corso di studio per corso di studio, altri danno consigli su come scegliere attentamente, altri ancora parlano dei vari atenei italiani… Potrebbe essere una prima ricerca.

5 - Le cose che ci piacciono
Può sembrare un consiglio stupido o banale, forse, ma non c’è niente di più vero. Iscriversi a un corso che non ci piace non solo è controproducente, ma ci costringerà anche a trascorrere almeno tre anni studiando una cosa che non ci stimola. Ci farà sentire così di malumore da condizionare voti e apprendimento. Inquadrare sin da subito il campo di studi in cui si vuole entrare è un primo passo; chiedersi cosa vorremmo fare davvero è la prima mossa.

E voi? Come avete scelto la vostra università? Fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.

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