Ricette facili e veloci per un fuorisede gourmet

Ricette facili e veloci per un fuorisede gourmet

I fuorisede hanno da sempre il problema del cibo. Cosa mangiare, mangiare in fretta, non avere idee… Ecco allora qualche ricetta velocissima e semplicissimo per aiutarvi. Sono talmente semplici che non c’è neanche bisogno di elencare gli ingredienti.

Pollo al curry
Tagliare il petto di pollo a cubetti e infarinarlo nel sale e nel pepe q.b. Aggiungere latte e curry e far cuocere a fuoco lento finché il sugo non raggiunge la consistenza voluta. Si può accompagnare con un po’ di riso basmati e/o verdure.

Pasta col tonno
Oliare una padella. Far scaldare nella padella il tonno, il prezzemolo e l’aglio secco. Cuocere la pasta e poi scolarla al dente all’interno della padella. Far saltare e servire.
Variante rossa: Oliare una padella, far scaldare tonno e passata di pomodoro e aggiungere aromi a piacimento. Far saltare la pasta al dente nella padella.
Variante 2: In entrambe le ricette – se piacciono – è possibile aggiungere le olive.

Insaltone misto con valeriana, gorgonzola e noci (o finocchio, olive taggiasche e feta)
Ricetta semplicissima che viene spiegata dal nome. Mettere in una ciotola la valeriana, il gorgonzola, le noci e olio q.b. Salare e mischiare a lungo per amalgamare bene i sapori.
Variante: mettere in una ciotola i finocchi, le olive taggiasche e la feta. Aggiungere olio e sale q.b e amalgamare i sapori.

Bruschette pomodoro, mozzarella e origano
Spalmare sul pane la passata di pomodoro, aggiungere due o tre pezzetti di mozzarella e cospargere di origano. Infornare o cuocere in una padella con il coperchio.

Crudaiola
Mettere in una ciotola olive, pomodorini tagliati a cubetti, feta, capperi e alici. Tenere in frigo una notte. Cuocere la pasta al dente e poi aggiungerla al condimento. Mischiare per amalgamare i sapori. Servire calda.

Pizza
Questa è la ricetta più complessa, quindi ecco la lista degli ingredienti: mezzo chilo di farina, mezzo panetto di lievito di birra, mezzo bicchiere d’olio, sale q.b (per fare un buon lavoro di lievitazione sarebbe meglio impastare la pizza al mattino o diverse ore prime della consumazione).

Sciogliere il lievito in acqua tiepida o quasi calda. Aggiungere l’acqua col lievito alla farina, aggiungere qualche goccia d’olio e impastare. Continuare a impastare aggiungendo via via olio e sale. Ricordarsi – se serve – di aggiungere anche dell’acqua a temperatura ambiente (la necessità è dettata dalla consistenza dell’impasto, che dev’essere morbido ma non troppo). Far riposare due ore in un luogo buio (magari in una ciotola coperta da un panno).

Allo scadere delle due ore rompere la lievitazione e impastare ancora. Fare delle palline. Lasciar lievitare le palline fino a sera coperte da un panno umido.

Alla sera stendere le palline, farcire e infornare. Le palline avanzate possono essere congelate nel freezer e usate successivamente.

Pubblicato da Alessandro Mambelli.