La classifica Censis 2020/2021

La classifica Censis 2020/2021

Qualche settimana fa è stata pubblicata l’annuale classifica del Censis sulle migliori università italiane. L’anno scorso WhiriWhiri aveva dedicato un articolo alla classifica del 2019/2020, e così ho pensato di proporlo anche quest’anno. Più che altro, in realtà, si tratterà di un confronto per vedere quali università hanno migliorato la loro posizione e quali invece no.

Piccoli.
Fra le piccole università, la migliore rimane Camerino, nelle Marche, con un punteggio di 93,5 (l’anno scorso era 93). Al secondo posto troviamo Reggio Calabria con 83,8, mentre al terzo Foggia con 83,7 (l’anno scorso Foggia era al secondo posto; al terzo c’era Cassino). Teramo e Insubria hanno risalito la classifica.

Medi
Trento, Siena, Trieste e Udine erano gli atenei nelle prime posizioni l’anno scorso, con Sassari al quinto posto. Quest’anno, invece, Sassari è salito in seconda posizione, mentre Siena e Trieste hanno perso un posto ciascuna (rispettivamente i loro punteggi sono 96 e 94,8). L’università delle Marche (91,8) scavalca Udine.

Grandi
L’anno scorso i primi tre posti erano occupati da Perugia, Calabria e Parma, mentre quest’anno abbiamo Perugia, Pavia e Parma (rispettivamente con 92,7, 90,3 e 90). L’Università della Calabria è scesa al quarto posto (con 89,5); Cagliari (con 88,5) è salita al quinto.

Mega
Bologna è ancora in testa negli atenei definiti “mega” (91,5). Le altre posizioni rimangono invariate: Padova, Firenze e La Sapienza di Roma (88,5, 86,2 e 85,7). Al quinto posto c’è Pisa (84,7).

Per quanto riguarda gli atenei non statali, invece, la Bocconi domina ancora sulla Cattolica.

Qui trovate l’articolo dell’anno scorso. Buona lettura!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.