Le ricerche tecnologiche del 2020

Le ricerche tecnologiche del 2020

Il 2020 è finito da quasi un mese, ma ha ancora tante cose da dirci. Dopo il suo riassunto, vediamo quali sono le cose più curiose e importanti che hanno segnato l’anno in ambito tecnologico.

Partiamo con le parole più cercate su Google. Nello scorso articolo ne avevamo viste un po’, ma eravamo rimasti sulla superficie. A livello globale, per esempio, le ricerche più frequenti sono quelle per scoprire come si traduce una parola. Subito dopo, i social (Facebook, Instagram, YouTube, WhatsApp…) e l’intrattenimento (shopping e piattaforme di streaming). In ItaIia, invece, è il contrario: le prime ricerche sono quelle riguardanti i social (Facebook è stata cercata 68 milioni di volte in un mese), mentre le traduzioni sono in seconda posizione.

Ma veniamo alla tecnologia più profonda. Nel 2020, per esempio, è cominciata la diffusione del 5G. In pratica è come il 4G ma migliaia di volte più veloce, e – al contrario di come dicono molti – non fa così male. Qui potete trovare una spiegazione esaustiva.

Un altro grande passo avanti è quello per le smart-home, case intelligenti e intuitive che imparano dalle nostre abitudini cercando di renderci la vita più comoda. Google Home e Alexa sono solo due esempi. La guida autonoma di autoveicoli, invece, esiste e funziona, ma le ricerche in questo senso si sono un po’ arenate (così come anche gli smart-glasses).

Il 2020 è stato anche l’anno della supremazia quantistica. Con questo termine si indica la capacità di un computer quantistico di eseguire in pochissimo tempo un calcolo che un computer normale farebbe in tempi più lunghi. I primi a raggiungere l’obbiettivo sono stati i tecnici di Google, con il processore quantistico Sycamore a 53qubit. Su Le Scienze si legge che, con esso, un calcolo che avrebbe impiegato 10mila anni è stato svolto in 200 secondi. L’anno scorso, però, la Cina ha superato il primato. Il loro computer quantistico Jiuzhang (a fotoni) ha eseguito negli stessi 200 secondi un calcolo che altrimenti avrebbe impiegato 600 milioni di anni.

Infine, il 30 luglio 2020 la Nasa ha avviato la missione Mars 2020. Il rover Perseverance dovrebbe atterrare a febbraio, e avrà quattro obbiettivi principali: determinare se sia mai esistita la vita sul pianeta rosso, descriverne la geologia, definire il suo clima passato e preparare l’esplorazione umana.

Con questi traguardi e presupposti, speriamo che la tecnologia del 2021 possa migliorare ancor di più le nostre vite.

Pubblicato da Alessandro Mambelli.