Superstizioni universitarie: dove trovarle e come evitarle

Superstizioni universitarie: dove trovarle e come evitarle

Le superstizioni universitarie sono la cosa peggiore del mondo. Tutti gli atenei, tutte le città, ne hanno almeno una. La pena se le si infrange? Non laurearsi mai. Vediamone alcune.

Una delle superstizioni universitarie più famose è quella che dice di non salire mai sulla Torre degli Asinelli di Bologna. Non prima di essersi laureati, ovviamente. Ma anche la Torre di Pisa è tabù.

A Milano, gli studenti della statale non devono guardare la statua di Minerva negli occhi. E così a Roma.

In realtà, a Milano è proibito pure saltare la siepe che separa il giardino dal portico. Infatti, tutti la saltano il giorno della laurea, dopo la proclamazione.
I giardini, a superstizioni universitarie, sembrano maledetti: è vietato anche alla Cattolica attraversarlo.

A Bologna, oltre alla torre, se si è ingegneri, non si deve leggere per intero frase all'entrata della facoltà.

Ma è Padova quella che ha le superstizioni universitarie più “strane”. È vietato visitare la cappella degli Scrovegni, frequentare il locale Pedrocchi e trovare la bilancia nell'orologio astronomico di Piazza dei Signori, anche se la bilancia non c'è!

A Ferrara, vietatissimo mettere piede nel Castello Estense.

Conoscete altre superstizioni universitarie? Fatecelo sapere!

Pubblicato da Alessandro Mambelli.