La struttura dell’università italiana

La struttura dell’università italiana

Orientarsi all'interno del vasto e caotico mondo delle università italiane non è facile. Cos'è un corso di laurea? Quali sono le tipologie di lauree? Esistono ancora le facoltà? A queste e ad altre domande vedremo di rispondere con un breve e semplice vademecum sulla struttura delle università italiane.

Innanzitutto, gli atenei sono organizzati in dipartimenti - le vecchie facoltà -, quindi formalmente le facoltà non esistono più.

Le università italiane sono divise in tre cicli le lauree triennali; le lauree magistrali e i master di primo livello (secondo ciclo); i dottorati di ricerca, i corsi di specializzazione e i master di secondo livello (terzo ciclo).

Il primo ciclo dà il titolo di Dottore, mentre il secondo ciclo dà il titolo di Dottore Magistrale. Ogni livello garantisce l'accesso al successivo. È chiaro, ovviamente, che per accedere al primo ciclo è necessario essere in possesso di un diploma di scuola superiore.

Oggi, i corsi di laurea che hanno in comune certe materie di base e certi obbiettivi formativi vengono raggruppati in classi di lauree - ognuna identificata con un codice. Per esempio, la laurea triennale L-10 è la classe delle Lauree in Lettere; la L-09 è quella di Ingegneria Industriale.

Ogni classe ha diversi corsi, che variano da ateneo ad ateneo. Ognuno può definire in totale autonomia il valore dei crediti degli insegnamenti, le materie, i corsi, i test d'accesso, le regole per la prova finale… eccetera. Le uniche eccezioni sono le auree sanitarie.

Medicina, Veterinaria, Architettura… sono tutte Lauree Magistrali a Ciclo Unico - e fanno storia a sé.

Pubblicato da Alessandro Mambelli.